CAIRO (Egitto)

Prima di fare questo viaggio, ebbene mi dissi che in Egitto ci sarei stata una sola volta in tutta la mia vita. Questo spiega la mia ricerca morbosa di un itinerario degno di questo nome.

La mia opinione non è cambiata, nemmeno dopo aver visto meraviglie come quelle di cui sto per scrivere. Vi sono viaggi che fanno fatti almeno una volta e probabilmente solo una volta. Per me questo viaggio è stato l’Egitto. Il Cairo non è stata la prima tappa in questo paese, ma probabilmente la più significativa. Siamo arrivate volando da Luxor. Ho apprezzato il volo poiché con me sull’aereo vi erano solo locali. Nessun occidentale, e mi piace sentirmi a disagio in luogi non miei. Mi piace scoprirmi abile di sopravvivere in ogni occasione, ed al Cairo mi sono sentita un po’ così, perché in un luogo tale si parla proprio di sopravvivenza.

La prima tappa è stata il museo Egizio, e come non potrei. Ve ne sono diversi nel mondo ed io ne ho potuti visitare un paio. Mi dispiace ammettere della trascuratezza che vige nel museo, eppure è affasciante come nonostante la situazione in cui versa, le opere mantengono la propria maestosità e persino il più schizzinoso dei viaggiatore rimane ammaliato e lascia il luogo con un sorriso.

Consiglio una guida per tutto il viaggio. Senza il nostro compagno non avrei la conoscenza che ora possiedo sull’Antico Egitto, conoscenza pe nulla invidiabile ma necessaria. Ci siamo successivamente spostati a Giza dove le mie certezze sono state scardinate con rabbia. Mi riferisco al fatto che immaginavo la superficie delle piramidi come regolare e liscia, invece ogni pietra vive per sé ed emerge dai versanti obliqui. Il lavoro alieno, o umano, è affascinante, soprattutto quando di fronte alle due tombe vi è la sfinge. Sarei rimasta ore a vederla, nonostante il caldo mi sciogliesse le suole delle scarpe e nemmeno la scarpa che avevo avvolta al capo mi salvasse.

Giornata lunga, quella al Cario, Resa lunga dal caldo. Abbiamo testimoniato come il papiro veniva fatto, visto dei terribili papiri fluorescenti che solo i turisti più ignoranti acquisterebbero, e speso le ore del tramonto a camminare per il mercato. Vi sono altri scorci che avrei voluto vedere, altre sensazioni che avrei voluto provare, ma il mio unico biglietto per il Cairo è stato obliterato e dopotutto ne sono soddisfatta; ma forse una sola giornata non è sufficiente per innamorarsi.

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